Giovedì 14 ottobre nell’auditorium di Città Studi Biella show di teatro, musica e fumetto del duo Formazione Minima con il disegnatore Sergio Gerasi
Tornano gli appuntamenti della Stagione Culturale di Città Studi Biella. Per l’occasione, protagonista è il teatro-canzone di Giorgio Gaber. Giovedì 14 ottobre alle ore 21, infatti, va in scena nell’Auditorium di Città Studi Biella “G&G: Omaggio a Giorgio Gaber”, uno spettacolo di teatro-canzone illustrato che rende omaggio al “cantattore” Giorgio Gaber. Una performance emozionante e coinvolgente durante la quale il duo musicaleFormazione Minima - formato dal cantattore Lorenzo Bartolini e dal chitarrista Lorenzo Gasperoni – dà vita, insieme al disegnatoreSergio Gerasi, a uno show a metà tra musica e fumetto dove viso, corpo e voce di Gaber vengono affrontati in una luce nuova, attraverso disegni realizzati nel corso di un concerto, con le immagini che commentano le parole e le melodie che suggeriscono nuove immagini.
Operae è la mostra mercato dedicata al design autoprodotto che vede nel
2010 la sua prima edizione. Un vero e proprio market place che esalta il
mondo dell’autoproduzione e che chiama designer nazionali e
internazionali a esporre e vendere direttamente al pubblico i propri
prodotti.
Appartenenti a diverse categorie merceologiche (oggetti per
l’arredamento, oggetti per la persona, etc.), i prodotti acquistabili a
Operae sono il frutto di quelle realtà che, a partire da progettazione e
ricerca, attuano il controllo integrale della filiera di prodotto
(progettazione, produzione, comunicazione, distribuzione) e che hanno
nell’eccellenza, nell’innovazione e nella modesta dimensione numerica
delle serie prodotte la loro specificità.
Un palinsesto di workshop e incontri affianca la mostra mercato con
l’obiettivo di generare riflessioni e confronti sul sistema
dell’autoproduzione, sulle peculiarità delle produzioni di piccole
serie, sulle logiche distributive.
In occasione della terza edizione della Torino Design Week e a partire
dalle connessioni virtuose innescate nel 2008, anno in cui la città è
stata prima capitale mondiale del Design, Operae sceglie Torino come
piazza dalla quale promuovere il design autoprodotto e gli artefici
della cultura materiale.
DNA Italia, 1-3 ottobre 2010 - Lingotto Fiere Torino
www.dnaitalia.eu
L'Italia è un vero proprio “museo diffuso”,
distribuito e presente in ogni angolo di territorio: monumenti
e siti storici costituiscono la vera ricchezza del Paese.
In Italia, l'arte e la cultura fanno parte in modo inscindibile del codice genetico chedefinisce l'identità della nazione: sono il suo DNA.
La promozione e la valorizzazione di questa straordinaria risorsa può diventare ogni giorno di più motore per lo sviluppo e la crescita economica, grazie soprattutto alle grandi potenzialità che è in grado di esprimere.
L’ambito di attività che gravita attorno al settore dei Beni culturali in Italia è ampio, diversificato ed in evoluzione costante. Oltre al turismo e alle attività commerciali
collegate, si stanno affermando – anche in termini di
redditività per l’intero settore - le professioni connesse alla catalogazione,al recupero, alla tutela e valorizzazione dei Beni Culturali, dove si richiedono sempre più spesso figure professionali specializzate e tecnologie dedicate.
Forte di una tradizione di eccellenza artigiana e, allo stesso tempo, capace di creare e applicare tecniche innovativealla conservazione, al restauro e alla promozione del patrimonio artistico e architettonico,
negli ultimi anni l'Italia ha visto crescere professioni
specifiche connesse al settore Beni Culturali. Questo processo di
innovazione racchiude in sè tutte le potenzialità per
diventare un forte motore di sviluppo culturale ed economico in
grado di produrre occupazione e generare ricchezza. Le
tecnologie applicate hanno allargato gli orizzonti delle
possibilità espressive: l’interazione fra arte e tecnologia
è in grado di generare linguaggi nuovi e nuove possibilità di
rappresentazione e lettura delle opere che vanno ben oltre il
limite della semplice fruizione.
In questo scenario già ben definito ma incostante evoluzione
agiscono imprese e istituzioni, comunicazione e tecnologia,
tradizione e creatività, artigianalità e nuove professioni in
un progetto comune spesso privo di un collegamento diretto.
L’idea di DNA Italia nasce da qui: riunire in un sistema sinergico le tante realtà dinamiche che operano nell’ambito del settore Beni Culturali. Farle incontrare, conoscere e riconoscere come appartenenti a una stessa filiera, esistente ma mai prima d’ora espressa e fatta emergere. Dare visibilità ai progetti, ai materiali e alla tecnologia applicata, in uno spazio espositivo progettato per valorizzare al massimo contenuti ed esperienze.
Registra un nuovo record di presenze l'edizione 2010 dell’Ibf –
International Book Forum, la business area del Salone dedicata allo
scambio di diritti editoriali e audiovisivi per la traduzione e
l’adattamento. Oltre 7500 gli incontri nei giorni di giovedì, venerdì e
sabato: 1500 in più rispetto al 2009. Oltre 800 gli operatori
professionali, di cui 120 invitati in collaborazione con l'Istituto
nazionale per il Commercio Estero (Ice), provenienti da oltre 30 paesi
fra cui Argentina, Brasile, Canada, Egitto, Germania, Messico, Romania,
Russia, Stati Uniti, Svezia. Fra loro agenti letterari, responsabili
dei diritti, produttori e scout editoriali per il cinema, la
televisione e il multimediale che hanno animato i 200 tavolini
allestiti presso il Centro Congressi del Lingotto.
Numerose le trattative concluse: Arlina Dudaj, proprietaria della
casa editrice Dudaj Publishing (Albania), ha acquistato i diritti per
la traduzione di Bianca come il latte rossa come il sangue di
Alessandro D'Avenia da Mondadori, mentre dall'agenzia Kylee Doust ha
acquisito Che la festa cominci di Niccolò Ammaniti (i precedenti tre li
aveva acquisiti durante le Fiere di Londra e Francoforte).
Foto di Ilaria Palmas per Salone Internazionale del Libro Torino