| Direzione Città Studi - Libri da Ardere |
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Giovedì 3 aprile 2008 ore 21.00 - Biella - Biblioteca Città Studi Città Studi Biella presenta Libri da ardere, testo unico teatrale tratto dall'omonimo romanzo di Amelie Nothomb nell'allestimento curato da Cristina Crippa.
traduzione di Alessandro Grilli
Ancora in piedi, la casa di un illustre professore di letteratura ospita, oltre al padrone di casa, Daniel, il suo assistente, e una giovane allieva, la sua amante di turno. La situazione d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo: a poco a poco i normali riferimenti, le convenzioni formali e quelle più solide su cui si basava l’esistenza precedente crollano, travolti dal desiderio di sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere, e stravolge il senso intimo di ogni gesto, di ogni abitudine. Il freddo domina la scena. È Marina, fragile sotto l’apparente spregiudicatezza, a soffrirne di più, e a proporre per prima l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile. All’inizio si tratta quasi di un gioco, un complicato “distinguo” tra buona e cattiva letteratura. Giunti all’ultimo romanzo sopravvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza e il libro rivela tutta la sua valenza simbolica: rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano, il linguaggio, la comunicazione, la capacità di raccontare e ricordare, la voglia di sognare e immaginare insieme con altri esseri umani. Amélie Nothomb
Nuove terre, Bangladesh, Birmania, Stati Uniti, nuove genti, abitudini, lingue, culture. Un’infanzia e un’adolescenza ricchissime, privilegiate per certi aspetti, ma fatte anche di esperienze difficili e traumatiche dove la scrittura diviene porto, aggancio stabile nel rapporto con se stessa e con gli altri. Autrice soprattutto di romanzi, vive attualmente tra la Francia e il Belgio. Pubblica un nuovo romanzo ogni autunno e ogni volta è un successo. La sua è una scrittura ironica, lucida, surreale, paradossale, con forti elementi di autobiografia. L’atto dello scrivere e del raccontare è spesso tema delle storie, con un gusto teatrale per i finali doppi, le sorprese, i colpi di scena. Da molte sue opere sono stati ricavati spettacoli teatrali e film.
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Una città, forse di un paese dell’est europeo, in un gelido inverno di
guerra è stretta nella morsa finale di un assedio. Un tempo ha avuto
una rinomata università e una brillante vita culturale, ormai è
semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame.
Figlia di diplomatici, di origine belga, la sua prima patria
è stata il Giappone fino al momento di scoprire che quel paese, amato e
diverso, non era per sempre, andava abbandonato.